Croccante friabile e saporito, ognuno di noi ama il pane appena sfornato. La sua crosta al morso cede e si affondano i denti nella mollica alveolata e avvolgente. È perfetto da solo e farcito, ottimo come pranzo veloce o per una cena casalinga. Ma cosa succede quando hai comperato troppo pane e ti accorgi presto di aver una pagnotta di pane stantio? Esistono molteplici idee che aiutano a decidere come usare il pane raffermo in cucina. Ecco 20 pratiche ricette per dare nuova vita al pane non più fresco.
GRATTUGIARE IL PANE RAFFERMO
- Pane raffermo fa rima con pangrattato. Man mano che perde la propria umidità, il pane diventa perfetto per essere sminuzzato con un robot da cucina abbastanza potente, fino a ottenerne una polvere più o meno fine. Non possiedi un attrezzo così versatile? Armati di pazienza e di una grattugia tipo Bari e ricava del pangrattato dal tuo pane secco. Utilizzalo poi per qualsiasi tipo di panatura. Poi realizzare la classica cotoletta impanando delle fette di petto di pollo o una variante vegetariana usando melanzane affettate e passate prima nell’uovo poi nel pangrattato appena ottenuto. Una breve frittura ad alte temperature e il piatto è pronto. Ricorda di salarle però, solo appena prima di portarle in tavola!
- Il pangrattato può essere aromatizzato con molte erbe aromatiche (secche o fresche) o spezie. Se ti piace la menta prova le zucchine ripiene di pangrattato e menta. Ti basterà scavarne la polpa con un cucchiaio e riempirla con una farcia ottenuta mescolando la polpa delle zucchine sminuzzata, pangrattato ricavato dal tuo pane raffermo, foglie di menta tritate e formaggio grattugiato. Lega la farcia con un filo di olio extravergine di oliva e le tue verdure ripiene cuoceranno in pochi minuti al forno. Puoi aromatizzare il pane con la paprika, i semi di finocchio tritati, ma anche con un mix di erbe mediterranee e, di volta in volta, farcire la verdura di stagione che preferisci. O anche gratinarla.
- Una trovata che piace molto ai vegani è quella di utilizzare il pane raffermo grattugiato al posto del formaggio. Nella cultura agricola infatti, all’inizio del secolo scorso, una manciata di pangrattato veniva saltato in padella con poco olio fino a farlo diventare abbrustolito e croccante. Una volta salato, poteva essere utilizzato per completare un piatto di pasta con i broccoletti in inverno e con i pomodori freschi in estate. Questa idea è alla base di tanti piatti di pasta con la mollica, che siano essi a base di verdure ma anche di pesce o carne, che ci insegnano come utilizzare il pane secco.