Genitori e pressione
Dallo studio emerge chiaramente che il fattore universale più significativo nell’influenzare l’esperienza genitoriale è la pressione. Una variabile su cui i neogenitori hanno poco controllo, ma che ha l'impatto maggiore: contribuisce infatti al 23% del punteggio complessivo dell’Index. Si concretizza con il giudizio da parte degli altri (anche tramite i social media), con il senso di colpa causato dall’autocritica, con le realtà inaspettate della genitorialità e con il sentimento di solitudine che paradossalmente si prova al giorno d’oggi, pur vivendo in un mondo iperconnesso.
In particolare, all’interno del fattore Pressione, troviamo:
- Solitudine in un mondo iperconnesso: il 32% dei genitori afferma che, nonostante viva in un mondo in cui amici e familiari sono solo a un messaggio di distanza, è facile sentirsi isolati e soli con un bambino in braccio.
- Social shaming: a livello globale, la metà (51%) dei genitori intervistati sente un’intensa pressione sociale su come crescere i propri figli e questo, oggi, proviene dai social media. Le pressioni esterne sono più forti, i genitori hanno su di esse meno controllo e quindi possono avere un forte impatto.
- Senso di colpa dei genitori: il 45% degli intervistati è d’accordo sul fatto che i neogenitori si trovano a provare senso di colpa e che questo può avere un impatto anche duraturo.
- Le realtà inaspettate della genitorialità: quasi un terzo (31%) riferisce di sentirsi impreparato nel diventare genitore e il 53% afferma che deve affrontare la conseguente necessità di scendere a più compromessi del previsto.
- Consigli non richiesti (“la voce del villaggio”): il 60% degli intervistati sente che tutti hanno un’opinione su come crescere il loro bambino, che intendano ascoltare i vari pareri o meno.