Luisa Spagnoli
Ed infine come non citare lei, la nostra beniamina italiana: Luisa Spagnoli. Possiamo affermare senza ombra di dubbio che la storia di Luisa Spagnoli è una storia di successo, un’imprenditrice innovativa e brillante dalle cui intuizioni nasce non solo il fondente Luisa®, l’inconfondibile cioccolato Perugina®, ma anche un’icona senza tempo: il Bacio® Perugina®.
Ma andiamo per ordine, la storia inizia nel 1907, quando a Perugia nasce la Perugina, un piccolo laboratorio che produce confetti; tra i soci ci sono due cognomi che diventeranno celebri nell’industria italiana: quello dei due coniugi, Annibale e Luisa Spagnoli, e quello di Francesco Buitoni.
Luisa è un profilo anomalo nel panorama di inizio Novecento: una donna non solo imprenditrice, ma con una spiccata vocazione tecnica. Sarà lei la donna dei prodotti, delle ricette, della gestione della Fabbrica e dei costi al personale.
Nel 1917 lancia il Cacao Perugina, un escamotage economica e casalinga per permettere a chiunque di accedere al gusto del cioccolato! Nel 1919 mette a punto il fondente Luisa, con un selezionata miscela di cacao e un sapiente processo di lavorazione. Nello stesso anno lancia la tavoletta Grifo al gusto latte ed al gusto caffè per poi mettere a punto nel 1924 una serie di cioccolatini: Dimmi di si, Banana, Gianduiotti fino ad arrivare negli anni Trenta a una gamma di oltre 150 tipi di cioccolatini diversi di cui 50 nudi, ovvero non incartati, mentre nel 1927 nasce la Caramella Rossana.
Negli anni Venti, Luisa entra ufficialmente nel consiglio di amministrazione di Perugina, che è tra le aziende più innovative e all’avanguardia nell’Italia del tempo, sotto la guida di Giovanni Buitoni, figlio di Francesco. Sono i primi a incartare e inscatolare i cioccolatini, applicando le tecniche dell'organizzazione scientifica al lavoro.
La svolta però arriva nel 1922: Luisa si accorge che il cioccolato e la granella di nocciole non usate in azienda, a fine giornata, vengono buttati. Inventa così un cuore di gianduia e granella di nocciole, impreziosito da una nocciola intera e ricoperto dal suo fondente, un cioccolatino simile alla nocca di una mano, che chiama “Cazzotto”. Sarà Giovanni a rinominare questo cioccolatino Bacio® Perugina® dando vita a una storia di successo e d’amore. Proprio così, perché quello che ci fu tra i due brillanti imprenditori fu una profondissima intesa professionale che inevitabilmente trovò corrispondenza anche sul piano sentimentale.
La situazione si presentava complessa: Giovanni aveva 15 anni in meno rispetto alla signora Spagnoli, sposata e madre di 3 figli, Luisa però non esita ed affronta con determinazione e trasparenza la sua scelta sentimentale: si separa dal marito e porta con sé i figli.
Tutto questo fa di lei una donna risolta nel profilo di imprenditrice ambiziosa e magari anche un po’ cinica? Assolutamente no! Luisa non dimentica le origini umili e le difficoltà di essere una donna nel mondo del lavoro.
Negli anni della Grande Guerra, c’è Luisa a dirigere la Fabbrica di Fontivegge insieme a centinaia di operaie mentre gli uomini sono al fronte. Terminata la guerra, le “sue” operaie sono destinate a tornare a casa ad accudirei i figli mentre gli uomini possono tornare a lavoro, ma Luisa non abbandona le compagne, non vuole che cedano al ricatto di chi le vuole solo madri e mogli. Sono lavoratrici! Decide così di costruire, dopo che già nel 1916 aveva creato per le proprie operaie la Sala di allattamento, un Asilo nido e degli spacci all’interno dell’azienda per consentire alle donne di fare la spesa dopo il lavoro.
È grazie alle politiche di Luisa che la Perugina precorre i tempi unendo la visione lavorativa alla solidarietà femminile, anticipando di gran lunga il resto dell’Italia.
Alla fine della Prima Guerra Mondiale Luisa trova il tempo per lanciarsi anche in un’altra impresa: l’allevamento dei conigli d’angora, per creare capi destinati a rivoluzionare il settore dell'abbigliamento con produzioni raffinate, indossate dalle donne e dalle stelle dell’epoca. Sofia Loren, Anna Magnani, Esther Williams sono alcune tra le grandi attrici che vestono le originali proposte Luisa Spagnoli.
Luisa non riuscirà a vedere il successo delle sue creazioni e morirà nel 1935 a causa di una malattia, assistita fino alla fine da Giovanni Buitoni, suo compagno di vita.
Il suo nome e la sua storia però, non saranno dimenticati, ma anzi si legheranno per sempre a ciò che ha creato, rappresentando con Perugina® l’orgoglio dell’imprenditoria umbra in Italia e nel mondo.
Come abbiamo visto la storia di Nestlé è piena di figure femminili brillanti, intraprendenti e rivoluzionare che con il loro fondamentale contributo hanno fatto la differenza; una storia di donne a lavoro che fanno da spinta propulsiva per i cambiamenti e che contribuiscono alla crescita e al successo di questa nostra grande azienda, ieri, oggi e domani.