Come si festeggia la Pasqua nel mondo?
La Pasqua è la festa cristiana che celebra la resurrezione di Cristo ma in tante parti del mondo i riti religiosi si legano alla tradizione pagana. La festa ricade in date diverse a seconda della religione e del calendario adottato: la Pasqua ebraica, per esempio, si celebra in una data diversa da quella cristiana. Nella tradizione cattolico-cristiana la Pasqua è una data mobile che ricade generalmente in una domenica compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile.
In tutto il mondo, comunque, la Pasqua simbolizza il risveglio della primavera dove tradizioni religiose e pagane si intersecano con diverse sfumature da Paese a Paese. Ecco allora una carrellata delle principali usanze e delle tradizioni pasquali nel mondo.
Pasqua nel mondo: come festeggiano i Paesi europei
Ogni Paese europeo ha la sua tradizione pasquale che può riallacciarsi alla cultura cattolica, così come a caratteristiche tradizioni locali. C’è chi colora le uova, chi disegna coniglietti e chi dipinge tutto di giallo. Pasqua nel mondo viene celebrata in tanti modi, ecco cosa fanno i principali Paesi europei.
Pasqua in Francia
Come vuole la tradizione cattolica, le campane in Francia restano silenziose dal Venerdì Santo fino alla domenica di Pasqua in segno di lutto per la Crocifissione di Cristo. In genera ai più piccoli si dice che le campane siano volate a Roma, per questo molti di loro la mattina di Pasqua corrono alla finestra per riuscire a vedere volare le campane di nuovo verso casa. In sostituzione delle “campane volanti”, però, i bambini troveranno in tavola le uova di cioccolato!
Pasqua in Inghilterra
In Inghilterra la tradizione pasquale vuole che il Giovedì Santo ci si dedichi all’attività caritativa. A Londra nell’Abbazia di Westminster viene ricordato il Royal Maundy Gifts, ossia il dono delle borse di denaro ai poveri da parte del sovrano che, dopo la cerimonia religiosa, le distribuisce prendendole da un vassoio d’argento. Il Venerdì Santo, invece, c’è l’usanza dei dolci. Secondo un’antica leggenda, una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare, non si arrese mai all’idea di averlo perso e continuò ogni anno a preparargli i classici Hot-cross-buns, dolci a forma di croce per ricordare appunto la passione di Cristo, con cannella e uvetta.